Replica ai Verdi sul solare termodinamico

10 gennaio 2008 alle 03:01 | Pubblicato su solare temodinamico, Turismo, Valle dei Templi - Patrimonio dell'Umanità, Verdi Agrigento | 2 commenti
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Volutamente nel post precedente sono stato ermetico e provocatorio. Il video che proponeva un impianto a solare termodinamico al posto del rigassificatore lanciava solo slogan, senza nessuna argomentazione che ho provato a stuzzicare.

La replica al mio post, da parte dei Verdi Agrigento, non ha tardato ad arrivare – io, onestamente, avevo segnalato loro quanto scritto-.

La mia posizione, per chi non la conoscesse, è semplice: sono favorevole all’impianto di rigassificazione per motivi strategici (approvigionamento energetico, diversificazione delle fonti, accesso al mercato europeo del gas), come anche per motivi di opportunità (le opere portuali connesse all’impianto rappresentano un trampolino di lancio per l’economia locale il cui modello di sviluppo è legato al turismo). Per approfondire basta scorrere la cronologia degli articoli in questo blog. Questo chiarmento è necessario per quanti cominciano a leggerci da poco.

In generale – almeno finchè non avrò completato il libro di Franco Battaglia – non sono contrario all’energia solare. Tale fonte di energia non può comunque essere quella portante per l’economia. La Germania, sempre portata a modello per la percentuale di energia prodotta con solare ed eolico, ha numerose centrali nucleari che garantiscono una continuità nella produzione che le rinnovabili non hanno.

Vediamo ora le argomentazioni dei Verdi Agrigento. La tesi è chiara: installiamo una centrale di solare termodinamico – quello firmato Rubbia, e tanto decantato da Pecoraro Scanio – nell’area in cui è previsto l’impianto di rigassificazione di Porto Empedocle.

Alla mia domanda circa l’utilità di un impianto ad energia solare mi sono risposto che, probabilmente, potremmo aumentare la quantità di energia elettrica esportata verso altre regioni. Mi si replica

Ricordiamo agli emeriti studiosi del comitato che la Sicilia è gia piena zeppa di gas, perchè al centro di una rete di gasdotti provenienti dalla Tunisia, dall’Algeria e dalla Libia. Basterebbe solo questo per rispondere ai valenti studiosi del comitato, ma andiamo oltre.

Io vorrei ricordare ai Verdi (assurdo che sia io a farlo!) che il gas è una fonte di energia pulita! Già sono in circolazione automobili a metano, non inquinanti. Ogni metro cubo di gas che arriva in Italia contribuisce alla produzione di energia elettrica a discapito di fonti “non pulite”, in primis petrolio.

La Sicilia è così piena di gas è perchè si trova al centro del Mediterraneo, è quindi il luogo ideale per far arrivare i gasdotti. E’ anche drammaticamente la meta ideale delle barche -se così possono essere definite- cariche di clandestini. L’unico flusso sul quale potremmo guadagnare, il turismo, non lo intercettiamo. Non siamo attrezzati. Come ho avuto modo di dire molte volte, ultimamente al Presidente del Consiglio Comunale di Agrigento, se mi si garantiscono i finanziamenti per il porto – nero su bianco non promesse – potrei rivedere la mia posizione sul rigassificatore.

Anche ai Verdi chiedo: la centrale solare termodinamica garantirebbe la realizzazione di un porto degno di questo nome?

Continuiamo a leggere.

“Chi intasca i soldi?” Si chiedono. In effetti è quello che si chiedono anche i Verdi riguardo al rigassificatore. Basta vedere l’inchiesta della Gabanelli su Report RAI 3 sulla pericolosità (impianto classificato a rischio di incidente rilevante) e sugli interessi economici che girano intorno a questa storia. Perchè ENI e ditte produttrici non parlano chiaro sui loro esclusivi interessi? E’ mai possibile fare gli interessi di una comunità nascondendo la vera informazione e spacciando per benefici ciò che invece rappresenterebbe la condanna definitiva di un territorio? La assurdità del loco scelto stride, sia con il naturale sbocco turistico della zona (beni culturali UNESCO, Parco Letterario Pirandello, mare che andrebbe riqualificato), sia con la Centrale convenzionale ENEL che già insiste, con due orrende fumarole, sul meraviglioso golfo che va dalla Scala dei Turchi fino a Punta bianca.

Credo sia lapalissiano che la mia preoccupazione non è tanto se ENEL guadagni. Certamente per prevedere un investimento di 600 milioni di euro la stima di guadagno è di altrettanti soldi e molto di più! Ciò non mi preoccupa. E’ un’azienda che ha il diritto costituzionale di guadagnare, rispettando le regole.

Il vantaggio del rigassificatore è che non guadagna solo ENEL. Ad esempio il Comune di Porto Empedocle avrebbe il dragaggio costante dell’imbocco del porto, eseguito da ENEL, perchè necesario all’attracco delle metaniere. Mi sembra evidente che ci sia un vantaggio anche per la popolazione.

Passiamo al “minestrone”: guadagni, pericolosità, UNESCO, Pirandello. Chiarito il discorso dei guadagni, per la pericolosità rimando ai numerosi post già scritti e documentati, corredati anche da immagini chiare e univocamente interpretabili, scritti sul rischio, improbabile, di incidenti.

Mi si dice che la scelta del sito per il rigassificatore “stride con la naturale vocazione al turismo”. Mi si propone un impianto che ci farebbe perdere l’opportunità di avere un porto che faccia arrivare turisti!!! Turismo che attualmente non c’è! I visitatori della Valle sono in calo, quei pochi che arrivano lasciano solo un euro per fare la foto col carretto siciliano all’ingresso della Via Sacra.

La conclusione è il pezzo forte.

Per quanto riguarda il “buon senso” di cui parla il comitato, sappiano costoro che La centrale solare termodimica è un’idea valida che da le giuste risposte, sia in termini occupazionali alla comunità che svende il suo territorio per fame di lavoro, sia in termini di riqualificazione ambientale verso una zona che ha già visto negli anni passati impianti industriali al centro delle più grosse nefandezze della storia recente del nostro paese, vedi Montedison e madre di tutte le tangenti.

Bene. Sulla bilancia io metto un progetto da 600 milioni di euro. A me basterebbe l’ampliamento del porto, ma chiederemo investimenti e opere compensative adeguate, per far pendere la bilancia a mio favore.

Voi? Le idee non bastano. Fornite numeri sull’occupazione, sull’indotto, sulle opere da realizzare. A fare proclami basta poco, aspetto dati che sarò felice di pubblicare!

GN

Siamo al ridicolo

23 dicembre 2007 alle 07:12 | Pubblicato su Ambiente, grafica, Turismo, Valle dei Templi - Patrimonio dell'Umanità | Lascia un commento
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Guardate bene l’immagine qui sopra, poi leggete quanto segue:

Al giorno d’oggi la crociera non ha più questa connotazione di viaggio, bensì quella di luogo di vacanza. Le navi da crociera su cui si affrontano i lunghi tragitti hanno dimensioni prettamente molto elevate e al loro interno si trovano sale cinematografiche, sale da gioco, negozi e boutique inseriti in veri e propri centri commerciali.

Solitamente una moderna crociera consiste in un viaggio composto da diverse tappe giornaliere durante le quali è possibile scendere a terra e visitare il luogo in cui si è approdati, per poi proseguire nottetempo il viaggio verso la destinazione successiva.

Si calcola che siano oltre 18 milioni (12 milioni secondo i dati CLIA Cruise Lines International Association) di crocieristi nel mondo ad usufruire annualmente di questo tipo di vacanza, ed in particolare le principali aree di sviluppo del settore sono i Caraibi, il Mediterraneo, il Nord Europa, l’Alaska e l’Oriente.

In Italia sono molte le società armatoriali che offrono crociere marittime con partenze dalle città di Genova, Savona, Civitavecchia, Napoli, Palermo, Bari e Venezia. Fra esse figurano la Costa Crociere, MSC Crociere, Carnival, Royal Caribbean, Louis Cruise, Princess e Celebrity Cruises. Secondo un recente studio della ECC (European Cruise Council) in Europa sono circa 3,6 milioni le persone che effettuano una crociera ogni anno, mentre la ricerca di CEMAR ha calcolato per il 2008 un movimento di 8,2 milioni di crocieristi movimentati nei porti italiani.

Recentemente è stata riscoperta anche in Italia la crociera fluviale (187 navi e 1,3 milioni di crocieristi previsti nel 2008 secondo i dati CEMAR). La navigazione via fiume è qualcosa di molto particolare, tranquillo e rilassante, un viaggio attraverso la storia e la natura: una crociera sul fiume segue il corso antico dell’acqua e regala il tempo per osservare, visitare, esplorare. In Europa diverse Compagnie tra le quali Viking River Cruises e CroisiEurope offrono crociere sul Danubio, sul Reno, sulla Senna e sul Rodano. In Italia la navigazione sul Po è offerta dalla Compagnia CroisiEurope sulla tratta VeneziaCremona. (Wikipedia)

Ora ditemi come si possono considerare ragionevoli le posizioni, per altro con numerose incongruenze ed errori, che trovate su www.rigassificatoreagrigento.com (a cui va l’unico merito di avermi spodestato dal primo posto dei risultati di Google, bravo Manuel! Sarebbe bene firmare le pagine e avere il coraggio delle proprie idee).

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