Indovina chi

9 maggio 2008 alle 02:05 | Pubblicato su rassegna stampa, spunti di riflessione | Lascia un commento

Oggi vi propongo un gioco divertente. Vi proporrò delle dichiarazioni di politici italiani, voi dovrete cambiare i luoghi di riferimento e indovinare quale personalità locale ha rilasciato la medesima dichiarazione.

Ecco il primo articolo.

RAVENNA – “L’Italia ha bisogno di rigassificatori, ma non Ravenna”. Lo ha detto il sindaco del capoluogo bizantino, Fabrizio Matteucci, intervenendo al convegno organizzato dalla Confindustria su “Efficienza energetica: benefici per le imprese, un impegno per l’ambiente”. Per Matteucci il territorio ravennate “ha già dato” dal punto di vista energetico, vista la presenza consolidata di grandi impianti che producono 10 volte l’energia che viene consumata dal territorio.

Ravenna è al secondo posto in Emilia-Romagna, dopo Piacenza, per produzione d’energia, ma consuma solo il 10% di quanto produce. Dunque un territorio già “saturo” in termini di impianti. Matteucci non chiude definitivamente la porta all’ipotesi di un impianto a Ravenna, ma pone delle condizioni.

“La prima è che si possa consolidare e arricchire la possibilità per Ravenna, di essere il luogo per le energie del futuro”, una vocazione che le è stata riconosciuta anche dalla Regione.

Ora sostituite i riferimenti all’Emilia Romagna con la Sicilia, Ravenna con Agrigento, e indovinate quale personalità locale ha dato le medesime argomentazioni di contrarietà al rigassificatore.

Al contrario di quanto vogliano farci credere i contrari al rigassificatore nella nostra Provincia, non soltanto i politici siciliani sono favorevoli ai rigassificatori e li sostengono.

RAVENNA – “Le parole del Sindaco Matteucci sono un azzardo dannoso per il territorio ravennate, prima di dire no ad un’opera strategica per il piano energetico nazionale è bene che la giunta locale ripensi bene all’enorme indotto e sviluppo che questo progetto porterebbe in dote al polo energetico locale che si sta sviluppando anche su fonti rinnovabili” questo il commento dell’On. Gianluca Pini alle dichiarazioni del sindaco di Ravenna che si dice contrario al rigassificatore

“La sua è una posizione che fra l’altro mi pare in antitesi con quella di suoi molti colleghi di partito e gran parte del mondo imprenditoriale e se a ciò si aggiunge – sottolinea Pini – che questo progetto potrebbe determinare un pesante risparmio per le bollette energetiche dei ravennati proprio non capisco questo muro contro il rigassificatore. Per risolvere i problemi – conclude il parlamentare leghista – queste posizioni ideologiche proprio non servono“.

Non mi pare che la Lega possa essere considerata distante dalle idee della popolazione, ma questo è un altro discorso. Mi premeva comunque sottolineare che in Continente c’è qualcuno che la pensa come noi.

GN

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Visita al rigassificatore di Panigaglia

8 maggio 2008 alle 02:05 | Pubblicato su rassegna stampa, spunti di riflessione | Commenti disabilitati su Visita al rigassificatore di Panigaglia
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“… l’impianto di rigassificazione sia stato collocato praticamente in un Parco Marino Protetto e in un’area, quella delle località di Porto Venere, tra le più frequentate in assoluto dal turismo internazionale e sito considerato dall’UNESCo, “patrimonio dell’umanità”, proprio come la Valle dei Templi di Agrigento.”

Il resto dell’articolo:

Articolo tratto da Agrigento: nuove ipotesi – Rivista bimestrale della Provincia Regionale. n. 5 Sett.-Ott. 2007

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Puglisi: non sollevare problemi che non esistono

10 marzo 2008 alle 11:03 | Pubblicato su Giovanni Puglisi, rassegna stampa | Lascia un commento

Turismo: Il «bollino» Unesco non basta per i tesori italiani

di Antonello Cherchi per Il Sole 24ore [grassetto mio, GN]

Il record italiano di 41 realtà culturali e paesaggistiche “certificate” dall’Unesco è in discussione. A luglio l’organizzazione delle Nazioni Unite deciderà se espellere le isole Eolie, a causa di un’invasiva cava di pietra pomice a Lipari (ora chiusa), dalla lista dei patrimoni dell’umanità. Se accadrà, si tratterà comunque di una mezza bocciatura: le Eolie transiteranno, infatti, in un elenco di bellezze in pericolo, per le quali il bollino Unesco è a rischio.
Per un caso finito “sotto processo”, ci sono quelli di altri tesori dell’umanità che,pur avendo perso buona parte dello splendore che li aveva portati a conquistare il riconoscimento Unesco, continuano a far parte dell’elenco. Napoli, per esempio. Il suo centro è nella lista del patrimonio mondiale dal ‘95. Allora, però, il problema dei rifiuti non era sicuramente grave quanto oggi. Oppure la Valle dei Templi ad Agrigento, realtà ieri minacciata dall’abusivismo e ora dalla realizzazione di un rigassificatore a Porto Empedocle. Casi che fanno riflettere sull’efficacia dei controlli.
«Non abbiamo leggi né truppe – commenta Giovanni Puglisi, presidente della Commissione italiana per l’Unesco –. Chi deve vigilare sulla corretta tutela e valorizzazione è il Paese in cui si trova il sito. Certo, anche noi, come Unesco, riceviamo tantissime segnalazioni di abusi. Sulla base delle esigue forze ci concentriamo su quelle più clamorose, che vengono verificate sul campo da un gruppo di esperti, i quali inviano poi un rapporto al comitato Unesco di Parigi, che decide il da farsi».
Finora – nonostante il più alto numero di siti riconosciuti (subito dopo viene la Spagna con 40 tesori) – il nostro Paese è finito nel mirino degli “ispettori” solo due volte: per le Eolie e per un tratto dell’autostrada A31 nella Val d’Astico, in Veneto, che sarebbe dovuta passare a poche centinaia di metri da una villa palladiana. Alla fine il progetto è stato modificato. Si è poi verificato il caso della costruzione di villette a schiera a Monticchiello, nella Val d’Orcia. L’intesa tra il ministero dei Beni culturali e le amministrazioni locali ha, però, ridimensionato i danni, senza che sia stato necessario far intervenire Parigi.
«Attenzione, però, a non sollevare problemi che non esistono – avverte Puglisi –. Come quello del rigassificatore a Porte Empedocle. Con la Valle dei Templi non c’entra nulla. Di questo passo finiremo per sentirci dire: “Perché inserire nell’elenco nuovi siti italiani, visto che non sanno proteggere quelli che hanno?”. Qualcuno già lo pensa».
Resta il fatto che i controlli sui beni inseriti nell’elenco dei tesori mondiali non sono proprio stringenti. L’unica verifica di routine è prevista ogni sette anni. Le altre ispezioni scattano solo dietro segnalazioni e denunce.
Eppure il riconoscimento Unesco può dare indubbi vantaggi (se non altro in termini di immagine internazionale; si veda a fianco il caso di Matera) anche se ottenerlo non è facile, soprattutto da quando, nel 2001, sono state modificate le regole e contingentate le candidature: ciascun Paese può avanzarne non più di due (una per i beni culturali e l’altra per quelli paesaggistici) per anno.
«Preparare il dossier – spiega Manuel Guido, responsabile dell’ufficio Unesco presso il ministero dei Beni culturali – comporta tempo, competenze e soldi. Anche centinaia di migliaia di euro. Oneri che deve sopportare chi, a livello locale, propone la candidatura».

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Servizio sul rigassificatore in onda su La7.it

27 gennaio 2008 alle 10:01 | Pubblicato su rassegna stampa, video | Lascia un commento

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L’Assessore certifica tutti i documenti in regola

24 gennaio 2008 alle 10:01 | Pubblicato su rassegna stampa, Rossana Interlandi | Lascia un commento

Anche se la posizione dell’Assessore Interlandi, MPA, è distante dalle nostre, nel suo ruolo istituzionale non ha potuto fare a meno di constatare le carte in regola del progetto per il terminale di rigassificazione a Porto Empedocle. [Clicca sull’articolo per ingrandire]

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Rigassificatore, il consiglio comunale deciderà sul referendum

23 gennaio 2008 alle 05:01 | Pubblicato su Marco Zambuto, rassegna stampa | Lascia un commento

Io sono senza parole. Pubblicherò i nomi e i cognomi dei consiglieri che si assumeranno la responsabilità di far affrontare ad un comune esangue, come quello di Agrigento, la spesa stratosferica del referendum! Referendum che potrebbe essere contraddetto dalle decisioni delle stesse amministrazioni che oggi decidono di non decidere!

E’ ormai tutto pronto perché il Consiglio comunale adotti la deliberazione relativa all’indizione del referendum popolare sul rigassificatore.

A seguito di specifica direttiva del Sindaco Marco Zambuto, i competenti uffici, infatti, hanno già adottato tutti gli atti preliminari che consentiranno ai consiglieri comunali di decidere sullo svolgimento della consultazione dei cittadini di Agrigento sul progettato impianto che dovrebbe sorgere a ridosso del territorio agrigentino.

Come si ricorderà, nei mesi scorsi la relativa proposta era rimasta sospesa per mancanza di copertura finanziaria della spesa, ma nei giorni scorsi, dopo che la Giunta comunale ha deliberato lo strumento finanziario provvisorio per il 2008, con l’apposita previsione del capitolo di spesa che consentirà l’effettuazione del referendum, il residuo ostacolo è stato definitivamente superato.

“Noi – sostiene a tal proposito il sindaco Zambuto – abbiamo fatto quanto era nelle nostre competenze. Adesso spetta al Consiglio comunale decidere di dare la parola direttamente ai cittadini su un così importante aspetto del nostro sviluppo.”

Fonte: AgrigentoWeb.it

La scuola pronta a grandi sfide

21 gennaio 2008 alle 08:01 | Pubblicato su Pietro Vitellaro, rassegna stampa | Lascia un commento

Il presidente della Consulta Provinciale Studentesca Pietro Vitellaro ha recentemente dichiarato:

La Sicilia è disposta a ricevere i rifiuti, ad avere il rigassificatore e all’inceneritore,  ma in cambio vogliamo il raddoppio delle corsie della SS189 (strada della morte che ad oggi conta 762 vittime), la promozione delle attività di sviluppo (come il Golf Resort di Sciacca) e la creazione dell’aeroporto ad Agrigento (fonte di sviluppo turistico).

A lui lancio l’invito di una collaborazione per aiutare gli studenti a conoscere il progetto del rigassificatore.

Manifesto di sospetti

15 gennaio 2008 alle 04:01 | Pubblicato su Commenti, Gian Morici, Giovanni Nocera, Il Manifesto, Letture consigliate, rassegna stampa | 7 commenti

Paginone del Manifesto dedicato oggi alla vicenda del rigassificatore. I lettori di questo blog possono evitare di leggerlo, l’articolo infatti riporta testualmente tutte le argomentazioni del sig. Morici – intervistato dal giornalista – che abbiamo ospitato in queste pagine.

Lettura consigliabile a quanti avessero voglia di cominciare ad interessarsi della vicenda o si fossero persi qualche “puntata”.

L’articolo ripercorre infatti la storia del rigassificatore fin dalla presentazione del progetto da parte di Nuove Energie, poi passata sotto il controllo ENEL.

Niente da eccepire se non fosse che tutta la storia, più che ad un giornale, si addice allo stile delle avventure del Commissario Montalbano, nel cui ricordo, appropriatamente, si apre l’articolo. Auguro a Massimo Giannetti la stessa fama di Camilleri.

Sono purtroppo costretto a tediarvi con l’analisi puntuale dell’articolo perchè, pur non riportando notizie totalmente false, le insinuazioni sono pesanti. Un po’ come il serpente fece con Eva: “E’ vero che Dio ha detto che non dovete mangiare di nessun albero del giardino?”. No! risponde prontamente Eva, ma in cuor suo immagiana che è limitata, che Dio la vuole fregare, che, in fin dei conti, non poter mangiare di un albero è come non poter mangiare di nessun albero.

Giannetti insinua, ma non dichiara mai apertamente, che tutti i rappresentanti delle Istituzioni (e mi fregio di usare il maisculo al contrario di Giannetti), siano nell’impossibilità di esprimere un giudizio obiettivo sul progetto rigassificatore e ricorrono quindi a strani magheggi.

Viene portato ad esempio il caso della Soprintendente di Agrigento che nel parere dichiara esplicitamente di poter pronunciarsi solo sull’impatto estetico. Non relativamente all’area circostante – guardando la quale non ci sarebbe stato bisogno di scomodare la Soprintendenza – ma relativamente alle competenze della Soprintendenza stessa. Non facendo riferimento, cioè, ad altri ambiti cui non si ha competenza: sanitario, prevenzione del rischio, interessi poco chiari. Tutti ambiti che devono essere esaminati dalle rispettive Istituzioni.

L’insinuazione è però che la Soprintendente abbia chiuso “non uno ma tutti e due gli occhi” dovendo dar piacere a Cuffaro per gli stretti rapporti di amicizia. “Legittimi per carità” si appresta a chiarire Giannetti, ma il sospetto è avviato.

Stesso schema per Giovanni Puglisi per il quale si elencano titoli e cariche, non ultima la Presidenza della Commissione Nazionale Italiana dell’UNESCO, e poi si sospetta che “sia stato proprio Cuffaro a traghettarlo sulla sponda opposta” cosa però che “non costituisce ovviamente reato”. La notizia allora qual è? La “conversione a 360 gradi”? Strana rotazione che significa tornare a guardare nella stessa direzione! Lapsus che forse svela l’impostazione metodologica di Giannetti. Raccontare tutte le circostanze, facendo una panoramica a 360 gradi, ma puntare all’obiettivo iniziale, che scopriremo alla fine dell’articolo.

Non scampa il sindaco di Porto Empedocle Firetto, colpevole di essere dipendente ENEL, di essere in sintonia con i vertici del suo partito – cosa che non riesce bene ai vertici di Rifondazione Comunista -, ma soprattutto di volere per il Comune di Porto Empedocle “soldi e infrastrutture” che arriveranno come opere compensative. E’ proprio uno stupido questo sindaco!

La bugia vera e propria è che Firetto “non fa una piega”. La realtà è che stia operando perchè il massimo investimento possibile resti nel territorio. Cosa riconosciuta anche dal Comitato No Rigassificatore.

Dubbi e insunuazioni, che si spiegano con gli stessi fatti dell’articolo, si sprecano. Un esempio?

Perché – si chiede il presidente del comitato referendario Joseph Morici, che per la sua opposizione al rigassificatore ha anche ricevuto due minacce di morte di probabile matrice mafiosa – l’Enel non ha presentato direttamente il progetto, visto che già all’epoca si parlava di una sua acquisizione di Nuove energie? Che bisogno aveva di mandare avanti una scatola vuota? E perché la regione ha rilasciato le autorizzazioni a un’azienda che non solo non aveva nessuna esperienza sui rigassificatori ma non aveva neanche i soldi per realizzarlo?

La risposta alla domanda in neretto si trova nella parte in corsivo. Non è stato necessario aggiungere una virgola!

Non mancano poi le posizioni dogamtiche con cui si bocciano possibilità reali per lo sviluppo portuale. Altro esempio:

«Dato che per consentire l’attracco delle metaniere l’Enel dovrà necessariamente adeguare le strutture del porto, questo consentirebbe anche alle navi da crociera di approdare finalmente a Porto Empedocle».

Ed ecco la solida argomentazione che confuta la tesi precedente

Se non è una presa in giro, poco ci manca

Il resto dell’articolo leggetelo con quest’occhio. Se qualcuno si cimenterà nel compilare una rassegna di altre posizioni simili nello stesso articolo sarò felice di pubblicarlo.

Prima di finire svelo, a chi ancora non l’avesse chiaro, l’obbiettivo di tanto zelo del Manifesto, con una precisazione.

Il caro Sig. Morici, autore una durissima lettera di accusa verso la stampa locale non condivisa neanche da chi normalmente gli da voce, dovrebbe provare a lavorare per la chiarezza, cosa che già fa, ma senza acconsentire a strumentalizzazioni delle vicende locali che hanno il chiaro fine di colpire i vertici politici siciliani, dello schieramento opposto all’area del Manifesto – non una parola è stata spesa per lo strano comportamento di Marco Zambuto, pur vittima delle contestazioni di Morici -, ed in particolare Totò Cuffaro, lei cui vicende giuduziare sono state volutamente richiamate alla fine dell’articolo, cui prodest?

GN

Qui il testo completo dell’articolo

Servizio di Teleacras su Rigassificatore

26 dicembre 2007 alle 02:12 | Pubblicato su Giuseppe Arnone, rassegna stampa, Teleacras, video | Lascia un commento
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Lo scorso sabato è andato in onda, sull’emittente locale Teleacras, un servizio circa ultimi sviluppi del progetto “rigassificatore” in seguito alla presentazione alla stampa delle prossime tappe.

All’interno del servizio anche un’intervista  di Pietro Fattori a Giuseppe Arnone, consigliere comunale nella città di Agrigento.

Pur avendo richiesto il file non ho ricevuto risposta dall’emittente (forse anche a causa delle festività) quindi sono costretto a segnalarvi il link. Per vedere il servizio di nostro interesse è necessario seguire i primi minuti del telegiornale.

GN

Presentato ai media regionali il terminale di rigassificazione di Porto Empedocle

21 dicembre 2007 alle 10:12 | Pubblicato su rassegna stampa | Lascia un commento
E’ stato presentato nella tarda mattinata di oggi, in un albergo di Palermo il progetto del terminale di rigassificazione di Porto Empedocle. L’amministratore delegato di Nuove Energie, ing. Giuseppe Luzzio, assieme ai responsabili dlle relazioni esterne dell’ENEL per il sud d’Italia, hanno incontrato i rappresentanti dei media della Sicilia per illustrare il progetto e rispondere alle domande dei giornalisti.
Tre gli aspetti principali attraverso i quali si sono dispiegate le informazioni sull’impianto di Porto Emedocle: la sicurezza e la compatibilità ambientale del rigassificatore, gli aspetti economici ed occupazionali e l’iter autorizzativo. Dopo avere indicato i criteri di sicurezza dell’impianto e lo stato dell’arte dell’iter autorizzativo, quasi giunto alla dirittura d’arrivo, l’ing. Luzzio si è soffermato, incalzato dalle sollecitazioni dei giornalisti a dettagliare le diverse opportunità che il territorio potrebbe cogliere grazie alla realizzazione dell’opera: un investimento complessivo di oltre 600 milioni di euro, di cui circa un terzo destinatio a rimanere a livello locale; una media di 500 unità lavorative per 42 mesi, il tempo di realizzazione dell’impianto, con picchi di 900 persone; un organico di 85 persone, come occupazione diretta del terminale più 115/150 unità di occupazione indiretta permanente.
Diverse, inoltre, le misure a favore del territorio e di recupero ambientale da concordarsi con le amministrazioni locali. A breve è atteso, ha spiegato l’ing. Luzzio, il parere del Ministero dell’Ambiente per il VIA e a seguire il decreto autorizzativo della Regione Siciliana in apposita conferenza di servizi.
Fonte: AgrigentoNotizie.it 

La Valle dei Templi è al sicuro, parola di UNESCO

13 dicembre 2007 alle 11:12 | Pubblicato su Ambiente, Commenti, documenti, Giovanni Puglisi, Letture consigliate, rassegna stampa, spunti di riflessione, UNESCO, Valle dei Templi - Patrimonio dell'Umanità | Lascia un commento
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Si sgretolano, sotto i colpi dell’evidenza della realtà, le varie argomentazioni dei contrari all’impianto di rigassificazione a Porto Empedocle.

Prima, fra tutte le tesi che ostacolerebbero l’impianto, è – o sarebbe meglio dire era – il rischio di cancellazione della Valle dei Templi dalla lista dei siti patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

Ieri, con un’intervista al quotidiano La Sicilia (parte 1 e 2), il prof. Giovanni Puglisi, Presidente della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, ha chiarito che l’impianto di rigassificazione da installare a Porto Empedocle, non minaccia assolutamente la presenza della Valle nel World Heritage, qualora il progetto continuasse a rispettare la normativa vigente, come attualmente accade.

Degne dell’uomo ragno le arrampicate sugli specchi di chi, fino a ieri, faceva leva su questo fulcro per sostenere l’inadeguatezza del sito di Porto Empedocle. In un impeto di modestia qualcuno cerca anche di insegnare al prof. Puglisi come si deve svolgere il suo lavoro!

Ritornare ad una dialettica seria, pacata e oggettiva, coerente con le proprie competenze, non potrà che aiutare a chiarire la situazione per giungere a scelte condivise che tutelino, innanzitutto, i cittadini.

GN

L’unione fa la forza

22 novembre 2007 alle 04:11 | Pubblicato su Comunicati Stampa, rassegna stampa | Lascia un commento

Apprendo con piacere la notizia di un intervanto di Orazio Guarraci sulla vicenda del rigassificatore. Credo che l’intento di Guarraci vada nella direzione di chiarire i termini della questione. Di seguito il testo tratto da AgrigentoNotizie.it

In riferimento alla lettera di  Gian J. Morici,  circa la presunta pericolosità dei rigassificatori, il Comitato per il SI al rigassificatore di Porto Empedocle precisa che:
l’incidente del 18 Novembre 2007, avvenuto in Arabia Saudita e citato da Agrigento Notizie, si è verificato in un gasdotto ed è stato causato da una  fuga di gas durante la manutenzione di un tratto di
collegamento alla rete nazionale. In particolare, la manutenzione riguardava la sostituzione di un tratto di tubazione.
Non si tratta quindi di un terminale di rigassificazione.
L’impianto arabo di Hawiyah, è del tipo NGL (Natural Gas Liquids)ovvero un impianto di trattamento del gas estratto dai giacimenti petroliferi, ove vengono separate e ricondensate le frazioni pesanti del gas (etano ed altre). Esso non deve però essere confuso con gli impianti LNG (Liquified Natural Gas) – e qui forse trova spiegazione l’equivoco in cui è caduto il lettore -che riportano il metano liquido allo stato gassoso, esattamente come quello progettato per Porto Empedocle.
E’ quindi del tutto privo di fondamento associare questo incidente ai rigassificatori perchè simili errori potrebbero diffondere ingiustificati allarmi per l’incolumità pubblica.
Noi del Comitato per il SI, continueremo sempre a sostenere il nostro pieno appoggio al progetto del rigassificatore di Porto Empedocle perchè siamo convinti che oltre ad essere “sicuro”, il terminale sarà l’unica via di sviluppo per il nostro territorio e porterà centinaia di posti di lavoro e centinaia di milioni di euro per le imprese locali che lo realizzeranno.

                          Per il Comitato SI al rigassificatore
Orazio Guarraci

Comunicato stampa

20 settembre 2007 alle 11:09 | Pubblicato su Comunicati Stampa, Fatti & Notizie, Gian Morici, rassegna stampa, referendum, Rossana Interlandi | 1 commento

Stamane abbiamo inviato ad alcune testate della provincia di Agrigento una nota nella quale sinteticamente abbiamo esposto quanto in questo blog è stato evidenzianto nel corso di questi mesi.  Di seguito il testo della nota

Il Comitato pro rigassificatore intende replicare alle dichiarazioni dell’Assessore Interlandi e alla conseguente nota del Comitato pro referendum – Norigassifcatore di Agrigento.

Non è chiaro infatti dove si possa costruire un rigassificatore. L’area già industriale di Augusta sarebbe da sconsigliare, l’area per lo sviluppo industriale di Porto Empedocle comprometterebbe la vocazione turistica dell’agrigentino, le riserve naturali e i parchi paesaggistici sono naturalmente esclusi per il loro pregio, le zone archeologiche sono off-limits.

Vista la necessità di differenziare le fonti di energia ed assicurare l’indipendenza da canali unici (per evitare aumenti dei prezzi dovute a fibrillazioni internazionali), dove sarebbe auspicabile costruire un rigassificatore?

Ci chiediamo inoltre come sia possibile definire “imposta dall’alto” la scelta di amministratori – locali, regionali e nazionali – democraticamente eletti dalla cittadinanza per curarne gli interessi.

Auspichiamo infine che i Consigli Comunali di Agrigento e Porto Empedocle, come anche le rispettive Amministrazioni, abbiano il coraggio di affrontare responsabilmente il dovere decisionale loro affidato dalla cittadinanza. I componenti delle Amministrazioni locali hanno tutte possibilità di studiare i progetti e scegliere per il bene della popolazione locale e per l’interesse dell’intero Paese.

Delegare la scelta ai cittadini significa, in questo caso, mettere in balia di emozioni e paure, che nascono dalla disinformazione, un progetto che potrebbe essere strategico per l’Italia.

Invitiamo la cittadinanza tutta ad informarsi bene sulla vicenda del rigassificatore, consultando anche il sito del nostro Comitato che si impegna a dare spunti di riflessione che possano coniugare tutela dell’ambiente, sviluppo economico e interesse del Paese.

Luigi Di Rosa – Giovanni Nocera

Comitato pro rigassificatore – Agrigento

L’assessore Interlandi contro il rigassificatore

13 settembre 2007 alle 06:09 | Pubblicato su Commenti, rassegna stampa, Rossana Interlandi | Lascia un commento

Su AgrigentoNotizie.it la dichiarazione dell’assessore Interlandi che interviene, però, riguardo al rigassificatore di Priolo

Costruire un impianto del genere in una zona industriale piena di raffinerie significa posizionare un congegno ad orologeria che,in caso di incendi negli impianti petrolchimici, cosa che si verifica frequentemente, produrrebbe conseguenze devastanti in un’area che va da Catania a Ragusa.
E’ impensabile che un’opera capace di incidere in maniera cosi’ problematica nella vita della popolazione locale, possa essere imposta dall’alto, contro la volonta’, peraltro espressa in maniera plebiscitaria nel referendum, dalle popolazioni stesse

Le zone industriali sono pericolose, le aree verdi off-limits, idem per i parchi naturali e paesaggistici. Mi spiegate dove dovrebbero essere costruiti? sulla luna?

Credo che ad ogni “no” debba seguire la proposta di una possile alternativa.

Confermo le mie perplessità sulla decisione plebiscitaria della popolazione locale, soprattutto quando si fomentano paure di catastrofi e incidenti devastanti.

GN

Freddo e buio, in Italia a rischio le riserve di gas per l’inverno

11 settembre 2007 alle 12:09 | Pubblicato su Commenti, rassegna stampa | Lascia un commento

Da Repubblica.it:

FRASCATI (ROMA) – Allarme energia dall’amministratore delegato dell’Enel Fulvio Conti. Secondo il quale siamo ancora più fragili di due anni fa, quando scoppiò la crisi dei rifornimenti del gas a causa del contenzioso tra Russia e Ucraina: “Rischiamo ancora di rimanere al freddo e al buio”.

Per Conti “sono aumentati i consumi ma sono stati ridotti gli stoccaggi, anche a causa di una errata interpretazione del ministero dell’Ambiente”. Il manager ha quindi avvertito che “il gas costerà sempre di più e sarà sempre legato al petrolio. Anche con i rigassificatori – ha continuato – il prezzo non scenderà: non sta scendendo in Francia dove se ne stanno realizzando quattro, nè in Spagna dove se ne stanno facendo sette. I rigassificatori restano comunque utili per ridurre il rischio fisico dell’approvvigionamento”.

Prima che qualcuno strumentalizzi le ultime affermazioni vorrei far notare che anche se i prezzi, nonostante i rigasificatori, non scenderanno almeno se ne potrà rallentare l’aumento.

Interessante sottolineare che in Francia sono in costruzione quattro rigassificatori e in Spagna ben sette.

GN

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