Manca davvero poco

9 aprile 2008 alle 11:04 | Pubblicato su documenti | Commenti disabilitati su Manca davvero poco

Leggo sul Messaggero di Roma che venerdì dovrebbe essere concesso il VIA per le opere marittime connesse all’impianto di rigassificazione di Porto Empedocle.

Per amor di chiarezza mi preme evidenziare che la Valutazione di Impatto Ambientale riguarda solo le opere marittime connesse (molo di levante, banchina di ormeggio) all’impianto. Il resto dell’impianto a terra è già stato approvato.

Qui l’articolo.

GN

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Lo studio chiarisce le idee

13 dicembre 2007 alle 01:12 | Pubblicato su Commenti, documenti, Giovanni Puglisi, UNESCO, Valle dei Templi - Patrimonio dell'Umanità | Lascia un commento

Giusto per non essere sempre contro, vorrei sottolineare che lo stesso prof. Giovanni Puglisi, paventò la cancellazione della Valle dalla lista dei siti patrimonio dell’umanità a seguito della realizzazione dell’impianto di rigassificazione

sull’area archeologica di Agrigento

Ma poichè l’impianto si troverà esternamente a qualunque area di tutela il problema non si pone.

In più direi che non si può affermare che il Presidente della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO abbia cambiato idea, ma ha semplicemente seguito uno schema logico, semplificato nei tre punti seguenti

  • Da responsabile dell’UNESCO per l’Italia vi avverto che un impianto di rigassificazione nell’area archeologica di Agrigento avrebbe brutte conseguenze.
  • Ho constatato che l’impianto di rigassificazione è al di fuori dell’area archeologica
  • Non si pongono problemi sulla permanenza della Valle nel World Heritage.

Elementare Watson!

GN

La Valle dei Templi è al sicuro, parola di UNESCO

13 dicembre 2007 alle 11:12 | Pubblicato su Ambiente, Commenti, documenti, Giovanni Puglisi, Letture consigliate, rassegna stampa, spunti di riflessione, UNESCO, Valle dei Templi - Patrimonio dell'Umanità | Lascia un commento
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Si sgretolano, sotto i colpi dell’evidenza della realtà, le varie argomentazioni dei contrari all’impianto di rigassificazione a Porto Empedocle.

Prima, fra tutte le tesi che ostacolerebbero l’impianto, è – o sarebbe meglio dire era – il rischio di cancellazione della Valle dei Templi dalla lista dei siti patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

Ieri, con un’intervista al quotidiano La Sicilia (parte 1 e 2), il prof. Giovanni Puglisi, Presidente della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, ha chiarito che l’impianto di rigassificazione da installare a Porto Empedocle, non minaccia assolutamente la presenza della Valle nel World Heritage, qualora il progetto continuasse a rispettare la normativa vigente, come attualmente accade.

Degne dell’uomo ragno le arrampicate sugli specchi di chi, fino a ieri, faceva leva su questo fulcro per sostenere l’inadeguatezza del sito di Porto Empedocle. In un impeto di modestia qualcuno cerca anche di insegnare al prof. Puglisi come si deve svolgere il suo lavoro!

Ritornare ad una dialettica seria, pacata e oggettiva, coerente con le proprie competenze, non potrà che aiutare a chiarire la situazione per giungere a scelte condivise che tutelino, innanzitutto, i cittadini.

GN

Napolitano: impegno congiunto tra cittadini e istituzioni rappresentative

2 ottobre 2007 alle 03:10 | Pubblicato su documenti, Giorgio Napolitano, referendum | Lascia un commento
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Lo scorso 26 settembre, visitando Colfiorito nel decennale del terremoto, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nel suo discorso, ha sottolineato l’importanza del lavoro congiunto, non alternativo, tra cittadini e istituzioni rappresentative.

Infine, vorrei dire che questa esperienza ci ha anche fatto intendere meglio – e in questo momento è importante sottolinearlo – quale forza possono avere le istituzioni rappresentative, le istituzioni democratiche: quale ruolo insostituibile spetti loro e quale forza possano avere quando sanno essere a fianco delle popolazioni, dei cittadini, e quando tra esse e i cittadini si realizza una sintonia, un impegno congiunto.

Quell’impegno congiunto è stato la chiave decisiva del successo in questi lunghi 10 anni. Penso che i risultati ottenuti, che sono stati straordinari – dobbiamo dirlo anche senza ignorarne, naturalmente, la fatica e le ombre – sono stati ottenuti anche attraverso una dialettica vivace, attraverso un confronto tra opinioni diverse, soprattutto in seno alle assemblee elettive. Sono risultati che, mi auguro, siano sentiti da tutti come motivo di vanto, come motivo di orgoglio.

Sono certo che il Presidente non intenda screditare lo strumento referendario, ma sottolinea, nella situazione attuale nella quale cresce l’ondata di antipolitica, che le istituzioni rappresentative possono lavorare per il bene dei cittadini.

E’ quello che io auspico per i comuni di Porto Empedocle e Agrigento, per la Regione Siciliana e per l’Italia tutta.

GN

La strategia europea di sicurezza energetica con impianti di LNG

2 ottobre 2007 alle 12:10 | Pubblicato su documenti | Lascia un commento
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Vi propongo un articolo di Carlo Stagnaro che inserisce gli impianti di rigassificazione in un’ottica strategica per l’Italia e per l’Unione Europea, in una logica di libero mercato.

European gas-supply security hinges on solving LNG issues

“Energy security” has become a key word in understanding European politics. Even more than its world environmental leadership, the European Union is apparently defining itself around the need-or the perceived need-of developing a common energy policy, despite the fact that under the European Treaty energy is left to the member states.1
The commission, Europe’s executive body, has set three goals for its energy policy:
1. Creation of an internal market.
2. Security of supply.
3. Promotion of environmental sustainability.

Continue Reading La strategia europea di sicurezza energetica con impianti di LNG…

Rigassificazione a bordo, possibilità e criticità

24 settembre 2007 alle 05:09 | Pubblicato su Commenti, documenti, scheda tecnica, spunti di riflessione | 2 commenti

Seguendo il consiglio lasciato in un commento ho cercato “rigassificazione a bordo”. La ricerca è stata deludente perchè ho trovato solo 4 risultati, solo uno dei quali di un certo valore anche se manca completamente di alcun riferimento bibliografico su cui controllare.

Nonostante l’entusiasmo con cui si presenta la tecnologia della rigassificazione a bordo delle metaniere lo stesso articolo è costretto ad ammettere che

è difficile che una capacità di 4 miliardi di metri cubi l’anno giustifichi il lato up-stream di una catena LNG, dati in particolare gli altissimi costi di investimento dell’impianto di liquefazione. Per il momento, siffatte capacità devono necessariamente affiancarsi ad altri progetti, tradizionali o innovativi, per rendere conveniente lo sviluppo di iniziative upstream.

A questo c’è da aggiungere il problema delle super metaniere che per ora sono pochissime nel mondo, e quello che avevo già intuito a buon senso del tempo di sosta di una settimana per scaricare direttamente in forma gassosa. Tempo che è arrivato a poco più di due sentimane per il primo scarico con questa tecnologia.

Aggiungerei una criticità per quanto riguarda le navi, che a fronte di un costo maggiore non ottimizzano i costi come le metaniere normali. Inoltre

Nel 2010 saranno quindi in circolazione almeno 7 navi LNGRV

Capito!?? Solo 7 nel mondo nel 2010!!!

Sottolineo che mentre in altri punti dell’articolo si parla di miglioramento della tecnologia in futuro, noi potremmo avere nel giro di pochi anni (salvo ambientalisti) la costruzione dell’area portuale di Porto Empedocle, così come pensata nel Piano Regolatore Portuale (PRP) del Comune di Porto Empedocle, a spese di Nuove Energie e potendo avere entrate derivanti da tassazione. Vi sembra poco?

Aggiornamento: con un po’ più di tempo mi sto dedicando a studiare questo metodo con articoli in inglese. La cosa più interessante che ho scoperto riguarda la proprietà della tecnologia Energy Bridge™ che è esclusiva della compagnia americana Excelerate Energy che ne ha comprato il brevetto. Ciò significa che non è una tecnologia disponibile, per cui si potrebbe considerare una valida alternativa equivalente all’impianto onshore. A meno che non si vogliano vedere addebitati in bolletta i costi maggiori per acquistare il brevetto e le supermetaniere.

Potremmo, in linea di principio, dire che possiamo sfruttare il metano che è nell’atmosfera di Nettuno, sarebbe una buona ditribuzione delle risorse? ma soprattutto sarebbe nel miglior interesse dei cittadini?

GN

Documentazione per la valutazione di impatto ambientale

23 settembre 2007 alle 10:09 | Pubblicato su documenti, valutazione impatto ambientale | Lascia un commento
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Nel sito del Ministero dell’Ambiente è possibile consultare la documentazione per la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) che riguarda le opere marittime portuali connesse alla realizzazione del terminale di ricezione e rigassificazione GNL.

Qui il link

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