Aggiornamenti

27 marzo 2008 alle 09:03 | Pubblicato su Ambiente, Commenti | Commenti disabilitati su Aggiornamenti

Sfortunatamente per qualcuno siamo ancora qui.

Anche se l’attività quotidiana ci tiene parecchio impegnati non abbiamo abbandonato il nostro obbiettivo.

Naturalmente l’assenza di governo regionale e amministrazione provinciale in carica non permettono di poter continuare il confronto con gli esponenti della vita politica, impegnatissimi in campagna elettorale.

Vi segnalo però la lettera, pubblicata su Repubblica, della Presidente del Fondo Ambiente Italiano. Nella lettera vengono evidenziati alcuni problemi concretissimi da risolvere per rilanciare il turismo ad Agrigento.

Come spunto di riflessione vorrei far notare che l’assenza attuale di una politica di rilancio, gestione e conservazione del turista, è disastrosa nonostante il rigassificatore sia solo nel mondo delle idee.

Più coraggio per salvare Agrigento dal degrado
Giulia Maria Mozzoni Crespi
20 marzo 2008, LA REPUBBLICA – Palermo


Gentilissimi signor sindaco e componenti della giunta comunale di Agrigento, mi dicono che siete giovani, allora noi vorremmo credere in voi, perché siete il futuro. Ma dovete dimostrarcelo.

Sono tornata recentemente nella vostra splendida città che tanto amo, e di nuovo e con maggior vigore ho compreso come Agrigento, con i suoi palazzi, ma soprattutto con il suo parco archeologico, sia unica al mondo. Sì, un parco unico al mondo per la sua ampiezza, la varietà delle sue rovine, i templi numerosi (figurarsi che in tutta la Grecia esistono soltanto tre templi in piedi!) e per gli ulivi antichissimi, i mandorli profumati e per l´ineguagliabile vista sul mare…
Ma, ahimè, questo gioiello, di cui non esiste eguale, è svilito e compromesso da quella strada che taglia in due il parco archeologico. Rumori continui, torpedoni, macchine che sfrecciano veloci in continuazione, puzza degli scarichi e pericolo di vita per chi osa attraversare la strada!

Da anni viene chiesto che diventi zona a traffico limitato ed il Consiglio del Parco lo ha messo in programma, ma poi?… Tutto è come prima! Nessuno osa decidere. Un immobilismo completo! E anno dopo anno tutto è come prima anzi, peggio di prima…

Tragicamente peggio di prima! Qui ci vuole coraggio, decisione, determinazione, anche a costo di scontentare quelli che guardano soltanto alla propria comodità, senza pensare allo sviluppo futuro.

Voi siete giovani e certamente ne sarete capaci, anche per affrontare le ovvie lagnanze e pressioni da quelli che cercano soltanto di mantenere lo stato attuale delle cose. Però lo stato attuale sta peggiorando. I taxi sono scesi da 23 a 15.

Tutti gli abitanti lamentano un turismo sempre più mordi e fuggi. E persino l´Ostello della Gioventù nel parco stesso da anni è chiuso. Ma quale turista ha voglia di rimanere nell´ampio parco archeologico così inospitale?

Se invece la strada incriminata venisse chiusa e diventasse a traffico limitato – servita da due bus di servizio per il tour che preleva i visitatori ai parcheggi esterni, come a Segesta – con biciclette a nolo per i giovani, qualche carrozza per trasportare i turisti più contemplativi e se poi a metà strada, dove ora posteggiano le auto, vi fosse un ristoro per servire specialità locali di gastronomia onde favorire una sosta piacevole, non si potrebbe dare adito a una controtendenza per un nuovo sviluppo?

Gentilissimi, sta a voi avere queste iniziative, nell´ottica che il più grande gioiello archeologico dell´umanità ha attualmente un risibile numero di visitatori… forse 600 mila, mi dicono e dall´anno scorso pare in diminuzione… mentre Pompei ha circa 2 milioni e mezzo di visitatori e ad Atene il Partenone ne ha diversi milioni. Il mio cuore batte per Agrigento. Per questo vi prego di perdonare il mio intervento.

Il commento dei contrari al rigassificatore lo trovate qui.

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Siamo al ridicolo

23 dicembre 2007 alle 07:12 | Pubblicato su Ambiente, grafica, Turismo, Valle dei Templi - Patrimonio dell'Umanità | Lascia un commento
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Guardate bene l’immagine qui sopra, poi leggete quanto segue:

Al giorno d’oggi la crociera non ha più questa connotazione di viaggio, bensì quella di luogo di vacanza. Le navi da crociera su cui si affrontano i lunghi tragitti hanno dimensioni prettamente molto elevate e al loro interno si trovano sale cinematografiche, sale da gioco, negozi e boutique inseriti in veri e propri centri commerciali.

Solitamente una moderna crociera consiste in un viaggio composto da diverse tappe giornaliere durante le quali è possibile scendere a terra e visitare il luogo in cui si è approdati, per poi proseguire nottetempo il viaggio verso la destinazione successiva.

Si calcola che siano oltre 18 milioni (12 milioni secondo i dati CLIA Cruise Lines International Association) di crocieristi nel mondo ad usufruire annualmente di questo tipo di vacanza, ed in particolare le principali aree di sviluppo del settore sono i Caraibi, il Mediterraneo, il Nord Europa, l’Alaska e l’Oriente.

In Italia sono molte le società armatoriali che offrono crociere marittime con partenze dalle città di Genova, Savona, Civitavecchia, Napoli, Palermo, Bari e Venezia. Fra esse figurano la Costa Crociere, MSC Crociere, Carnival, Royal Caribbean, Louis Cruise, Princess e Celebrity Cruises. Secondo un recente studio della ECC (European Cruise Council) in Europa sono circa 3,6 milioni le persone che effettuano una crociera ogni anno, mentre la ricerca di CEMAR ha calcolato per il 2008 un movimento di 8,2 milioni di crocieristi movimentati nei porti italiani.

Recentemente è stata riscoperta anche in Italia la crociera fluviale (187 navi e 1,3 milioni di crocieristi previsti nel 2008 secondo i dati CEMAR). La navigazione via fiume è qualcosa di molto particolare, tranquillo e rilassante, un viaggio attraverso la storia e la natura: una crociera sul fiume segue il corso antico dell’acqua e regala il tempo per osservare, visitare, esplorare. In Europa diverse Compagnie tra le quali Viking River Cruises e CroisiEurope offrono crociere sul Danubio, sul Reno, sulla Senna e sul Rodano. In Italia la navigazione sul Po è offerta dalla Compagnia CroisiEurope sulla tratta VeneziaCremona. (Wikipedia)

Ora ditemi come si possono considerare ragionevoli le posizioni, per altro con numerose incongruenze ed errori, che trovate su www.rigassificatoreagrigento.com (a cui va l’unico merito di avermi spodestato dal primo posto dei risultati di Google, bravo Manuel! Sarebbe bene firmare le pagine e avere il coraggio delle proprie idee).

La Valle dei Templi è al sicuro, parola di UNESCO

13 dicembre 2007 alle 11:12 | Pubblicato su Ambiente, Commenti, documenti, Giovanni Puglisi, Letture consigliate, rassegna stampa, spunti di riflessione, UNESCO, Valle dei Templi - Patrimonio dell'Umanità | Lascia un commento
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Si sgretolano, sotto i colpi dell’evidenza della realtà, le varie argomentazioni dei contrari all’impianto di rigassificazione a Porto Empedocle.

Prima, fra tutte le tesi che ostacolerebbero l’impianto, è – o sarebbe meglio dire era – il rischio di cancellazione della Valle dei Templi dalla lista dei siti patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

Ieri, con un’intervista al quotidiano La Sicilia (parte 1 e 2), il prof. Giovanni Puglisi, Presidente della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, ha chiarito che l’impianto di rigassificazione da installare a Porto Empedocle, non minaccia assolutamente la presenza della Valle nel World Heritage, qualora il progetto continuasse a rispettare la normativa vigente, come attualmente accade.

Degne dell’uomo ragno le arrampicate sugli specchi di chi, fino a ieri, faceva leva su questo fulcro per sostenere l’inadeguatezza del sito di Porto Empedocle. In un impeto di modestia qualcuno cerca anche di insegnare al prof. Puglisi come si deve svolgere il suo lavoro!

Ritornare ad una dialettica seria, pacata e oggettiva, coerente con le proprie competenze, non potrà che aiutare a chiarire la situazione per giungere a scelte condivise che tutelino, innanzitutto, i cittadini.

GN

Salvaguardia dell’ambiente

12 dicembre 2007 alle 07:12 | Pubblicato su Ambiente, Chiesa Cattolica, Compendio Dottrina Sociale | Lascia un commento

Mio nonno – intollerante a gruppi, movimenti e comunità – soleva definirsi cattolico apostolico romano.

Io, pur avendo un atteggiamento diverso sulle nuove irruzioni dello Spirito, posso, come mio nonno, definirmi cattolico apostolico romano.

Poichè tengo molto in considerazione i documenti pubblicati ho deciso di dare un’occhiata, direi una rinfrescata, a quello che avevo letto sul Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa Cattolica circa la salvaguardia dell’ambiente.

Pur non avendo trovato, come ovvio in una pubblicazione di carattere universale, la soluzione al problema particolare del rigassificatore a Porto Empedocle, ho trovato la lettura di queste pagine molto stimolate, e per certi versi la lettura del documento (integrale, io ho saltato la parte iniziale sulla persona umana perchè già la condivido in pieno, e cmq appena avrò un po’ di tempo rinfrescherò anche quelle pagine) potrebbe aiutare a superare le divergenze, ormai impantanate su posizioni incociliabili, dei diversi interlocutori.

Buona lettura!

GN

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