Referendum

13 giugno 2008 alle 07:06 | Pubblicato su referendum | Lascia un commento

Oggi Andrea Bonanni ha proposto una riflessione sull’uso dello strumento referendario, partendo dalla bocciatura, da parte dell’Irlanda, del Trattato di Lisbona.

A quanto pare non sono l’unico che ha delle remore sull’uso disinvolto dello strumento referendario.

Io però in questa sede di discussione e di confronto più libera vorrei porre il problema del referendum. Ma siamo davvero sicuri che questa massima espressione della democrazia diretta sia il modo migliore per gestire scelte difficili in società complesse come sono quelle attuali? L’Europa ha già collezionato una lunga serie di <no> (Irlanda due volte, Danimarca, Svezia, Francia, Olanda) su temi diversi e con motivazioni diversissime, spesso contrapposte. E anche in Italia, a partire dal referendum sul nucleare per arrivare a quello sulla fecondazione assistita, il risultato delle consultazioni popolari su scelte particolarmente complesse non si è sempre dimostrato di grande lungimiranza. Uno dice: questa è la democrazia, adeguiamoci. Va bene. Ma che democrazia è quella in cui la gente si pronuncia su temi che non conosce facendo scelte di cui non può prevedere gli effetti? Anche su questo, forse, occorrerebbe riflettere.

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