Flop Busetta, colpa dei caproni

17 aprile 2008 alle 03:04 | Pubblicato su Uncategorized | Commenti disabilitati su Flop Busetta, colpa dei caproni
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La candidata all’ARS Caterina Busetta non è stata eletta. Per la verità il suo è stato un vero e proprio flop.

Per una campagna improntanta sul “chiaro NO al rigassificatore” (in realtà con un grossolano errore grafico nello spot nel quale il divieto è sul NO e non sull’immagine del rigassificatore), ma soprattutto di fronte alle sollevazioni popolari paventate dai comitati, la Busetta avrebbe dovuto ottenere un plebiscito.

In realtà nei comuni più vicini al sito la sua esperienza è stata disastrosa:

  • Agrigento 81 voti;
  • Porto Empedocle 2 (due) voti;
  • Realmonte 0 (zero) voti.

Normalmente da una batosta si impara. Si potrebbe imparare ad ascoltare, si potrebbe imparare a comprendere le ragioni delle popolazioni. Invece la Busetta spara a zero. Se la prende con gli agrigentini, se la prende con

questa città piccolo borghese, rassegnata e direi quasi anestetizzata, incapace di ribellarsi anche nei momenti più difficili in cui uno scatto di orgoglio sarebbe indispensabile (la mancanza d’acqua docet).
Se la provincia di Agrigento è rimasta l’ultima tra le province italiane, ciò non è casuale ma implica una corresponsabilità che coinvolge i cittadini oltre che la classe politica.

La politica, infatti, non è la sola responsabile del disastro agrigentino. Assiem

e alla politica latitante c’è la responsabilità di una borghesia piccola piccola che non ha saputo assumere il ruolo di classe dirigente e ha continuato a premiare politici incapaci e assenti e, con il suo silenzio e la sua rassegnazione, si è resa corresponsabile del mancato sviluppo, nonostante le grosse potenzialità culturali e paesaggistiche dell’intera provincia.

La colpa non è quindi della classe dirigente, in atto o potenziale, incapace di interpretare i bisogni della popolazione che spingono – per alcuni paradossalmente – a volere un rigassificatore. Secondo la Busetta la colpa è della borghesia piccola piccola, che non sa capire i politici (borghesia che stranamente viene elogiata dalla stessa parte quando vota il sindaco “in modo trasversale”).

Lapidario il commento de La Sicilia ad una lettera della Busetta:

A volte basta davvero poco per comprendere il perchè di una disfatta elettorale.

Altra perdente eccellente è la Interlanti, MPA, anche lei contraria (pur con qualche contraddizione) all’ipotesi rigassificatore.

C’è da ricordare però che Michele Cimino, sostenitore del fronte per il NOrigassificatore, nella sola Porto Empedocle ha ottenuto 1888 preferenze, 3702 ad Agrigento e 224 a Realmonte. Difficile comprendere quanto la vicenda rigassificatore abbia influenzato il voto rispetto al successo generale del PDL, come anche rispetto al fatto che Cimino non sia alla prima esperienza all’ARS.

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