Telefonata #1

7 dicembre 2007 alle 05:12 | Pubblicato su spunti di riflessione, Teatro | 11 commenti

Squilla il telefono.

Giovanni: Pronto!

Interlocutore: Salve! Desideravo parlare con Giovanni, sono un imprenditore del nord-est.

G. Sono io, dica pure.

I. Ho letto il post precedente. Mi domandavo perchè le tasse che pago io vengano spese da voi. Mi sembra un’ingiustizia!

G. [balbettante] In effetti… sa… però… siamo un’unica nazione… prevale la sussidiarietà…

I. [tono fermo] Prevale… quando conviene a voi! il rigassificatore per il gas che serve a me non lo volete, ma i soldi per sanità e infrastrutture vi fanno sempre comodo!

G. Il suo ragionamento non fa una piega, ma sa come siamo noi concittadini di Pirandello. Stia tranquillo! pur di non fare il rigassificatore rinunciamo anche ai vostri soldi!

GN

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11 commenti »

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  1. Come vede ho accettato il Suo invito. Ma Lei cosa faceva quando il sottoscritto si batteva contro la realizzazione di una centrale eolica off-schore a “vasciufunnu”? La inviterei, anche in questo caso, a volersi meglio documentare, anche sull’operato precedente del Suo interlocutore. Quello che posso affermare con certezza, è che l’aver impedito la realizzazione dell’impianto eolico a “vasciufunnu”, a quasi tre miglia marine di distanza da S. Leone, consentendo poi lo scempio del rigassificatore, rappresenterebbe per me un vero fallimento. Riguardo la telefonata, perchè non chiedeva al Suo interlocutore, quali prezzi dovremo ancora pagare. Comincio a credere, che avremmo fatto meglio a diventare una “stella” americana…

  2. Non la conosco personalmente, ma sono certo che nella vita abbia fatto cose meritevoli. Non è una conseguenza logica il fatto che debba conoscere tutta la sua vita. Alla fine di questa “battaglia” potremmo fare conoscenza da amici e mi racconterà tutte le sue vicende. Da parte mia farò lo stesso qualora voglia ascoltarmi.
    Come sa, io sono stato lontano da Agrigento, un cervello in fuga (frase che si presta a facili giochi di parole), quindi non conosco tutta la cronaca quotidiana degli anni scorsi. Anche perchè i miei studi sono stati faticosi e il tempo libero è sempre stato poco.

    Tornando alla Sicilia, i prezzi pagati sono stati ben ripagati da autonomia e benefici che le altre regioni anelano e non ottengono. Probabilmente spesso sono stati gestiti male, ma questo è un altro argomento.
    La storia non si fa con i se e con i ma… se Garibaldi non avesse vinto staremmo ancora nel florido Regno delle due Sicilie che vide fiorire cultura e tecnica (la prima ferrovia nella penisola).
    Ma siamo in Italia, che le piaccia o no, con diritti e doveri nei confronti della nazione e degli altri cittadini, che si aspettano azioni concrete di sviluppo invece che le solite commiserazioni su quanto siamo stati sfortunati da non saper mantenerci da soli!

  3. Nessuna voglia di autocommiserazione nè di fare campanilismo. Purtroppo, quello che temo sfugga a molti, è che i rigassificatori non servono all’Italia ma alle aziende interessate a dominare il mercato mondiale. Mentre in Europa, da domanda di metano diminuisce, in Italia si assiste al proliferare di progetti di rigassificatori e gasdotti. Lo spettro della crisi energetica, è stato agitato dinanzi gli occhi degli italiani, solo da quando si sono iniziati a presentare questi progetti. Se anche volessimo ammettere, che il dominio del mercato mondiale del GNL, da parte di aziende italiane, non può dispiacerci, è necessario purtroppo evidenziare come il cittadino non trarrebbe beneficio alcuno da tale supremazia, pagando invece sulle bollette parte dei costi. Posto che tali aziende non sono più pubbliche, per quale ragione i cittadini dovrebbero pagare i costi di società private che lucreranno sulle forniture estere? Tutto ciò senza voler considerare che anche il progetto di un’opec del Gnl che vede le aziende italiane leader, rischia di fallire miseramente. Infatti,
    sarebbe stato possibile ottenere questo primato, se la Germania non si fosse attivata nell’intercettare le forniture dall’est e comunque, fin quando dai balcani non penseranno di raggiungere direttamente il Centro-Europa.
    Come vede, il problema non è quello del Nord o del Sud, ma più semplicemente quello di grossi interessi imprenditoriali da parte di privati…
    Purtroppo, già in passato, abbiamo visto di cosa sono capaci queste grandi aziende… “Business is business” direbbero gli americani. Ma noi (popolazione), cosa ne ricaviamo? Solo i problemi ambientali e i pericoli? Nonostante a volte il nostro confronto non sia stato proprio “idilliaco”, la ritengo una persona intellettualmente onesta. Dando per assunto questo dato, la invito a riflettere su quanto accade in Nigeria, così come in altri paesi africani. Mi creda, anche per noi è la stessa storia… Se può essere utile ad una riflessione, mi permetto di proporle di visionare queste due pagine:
    http://www.lavalledeitempli.net/libera-informazione/cattolicissima-italia

    http://www.isolapossibile.it/article.php3?id_article=2231

    Riguardo ai mezzi di informazione, dia un’occhiata in rete su quali sono stati i comportamenti dell’editore del giornale La Sicilia, Mario Ciancio, e non credo saranno necessari ulteriori commenti…
    Riguardo al fare personalmente conoscenza, non credo sia necessario che prima finisca questa battaglia. Si può anche essere amici, pur non condividendo la stessa opinione in merito ad un argomento.
    Cordialmente, Gian J Morici

  4. A riprova di quanto da me affermato nel precedente post, la invito a voler verificare di persona come il gas serve a queste aziende non per il paese, ma per fare affari all’estero. se lei lo avesse saputo prima, avrebbe potuto dare una giusta risposta alla telefonata. Il sito dell’Autorità per l’energia, riporta la condanna delle aziende per aver sottratto il gas all’Italia e averlo venduto a Francia e Belgio, il tutto mentre si lasciava morire dal freddo la popolazione del Nord Italia.

    http://www.autorita.energia.it/docs/06/037-06.htm

    Con la complicità dei media e a volte, come dimostrato a Brindisi, grazie a laute tangenti, si condannano le popolazioni locali sull’altare di interessi privati.
    Posto che le società interessate a simili progetti sono soggetti privati, anche allorquando a partecipazione statale, e mentre gli utili vanno ripartiti tra i soci, una parte dei costi sono a carico dei cittadini, oltre alla sanzione amministrativa, non potrebbero ravvedersi estremi di reato?
    Gian Joseph Morici

  5. Le cose che dice sono certamente vere, ma non intendo seguirla in questo terreno di discussione. Non voglio fare il paladino della giustizia contro una azienda dell’energia perchè non ne sarei in grado, e lo fa benissimo l’Autorità per l’energia, e perchè esula dagli obiettivi che mi sono posto con questo blog.
    Sono certo che Enel non è venuta a Porto Empedocle per fare beneficienza, ma per fare un investimento considerevole convinta di rientrare delle spese e di guadagnare per sè e per i suoi azionisti. Gli scopi economici, strategici per il mercato europeo, sono dunque chiari o quantomeno immaginabili.
    A me, però, tutto ciò non interessa! Se al posto di Enel ci fosse un’altra azienda per me sarebbe indifferente. Il mio unico interesse è mostrare come, a fronte di un investimento di una società privata, il territorio agrigentino possa avere dei benefici!
    Primo fra tutti il porto turistico e la riqualificazione di una zona – già industriale – che potrebbe essere utilizzat,a invece di essere stata lasciata nell’abbandono per decenni, dovendo “subire” un impianto non inquinante e per il quale i rischi paventati sono comunque limitati al minimo grazie alla normativa vigente in materia di sicurezza (direttiva Seveso).
    Sinceramente mi fanno ridere, o dovrei dire piangere, tutte le buone intenzioni – delle quali la saggezza popolare dice essere lastricata la strada per l’inferno – di quanti (non mi rifersco a lei) oggi fanno ipotesi, sottolineo ipotesi, di progetti per quell’area, compreso l’ampliamento del porto. Mi domando: ma dove siete stati fino ad oggi?
    Ultimamente ho letto dichiarazioni che confermano e riconfermano -scusatio non petita, accusatio manifesta- la disponibilità di fondi europei. E prima?
    Io preferisco la certezza di un progetto che, al di là degli interessi dell’azienda dei quali francamente poco mi importa per questo ragionamento, sperare in promesse da marinaio (i quali fanno voti e promesse durante le tempeste per poi dimenticarsene appena giunti in porto).
    Questo per quanto riguarda la situazione locale. Ma per una visione d’insieme le dirò che credo nel libero mercato e sono un convinto europeista. Se un’azienda vuole acquisire una leadership europea o mondiale in un settore l’unica mia preoccupazione è che rispetti le regole del gioco (indendo sicurezza ambientale, sicurezza dei lavoratori, tristemente in discussione in questi giorni, giustizia nei salari, ecc.), il resto sono affari loro.
    Da parte mia le assicuro che il mio interesse è solo quello di non perdere l’opportunità che ci viene offerta. Riconoscendo il merito di chi, come lei, ha preteso giuste compensazioni al fine di non svendere il territorio.
    Una considerazione a margine: se Enel ha dovuto tagliare il gas agli italiani per venderlo all’estero, azione deprecabile e giustamente sanionata, significa che c’è una buona domanda di gas e non altrettanta disponibilità. Il rigassificatore dunque è utile a colmare questo gap tra domanda ed offerta e, secondo le terorie di economia, equilibreare i prezzi.

  6. 1) Lo stesso Davide Tabarelli, sostiene (pur essendo di parte) che il livello di inquinqmento è basso (ma come vede non lo nega)
    2) il nuovo impianto di Ferrol, in pochi mesi ha “sterilizzato 41mln di mt3 di acqua marina, distruggendo flora e fauna e suscitando le ire dei 600 pescatori locali:
    http://www.lavalledeitempli.net/ambiente/rigassificatore/dal-mondo/spagna-05-12-07
    3) nessun equilibrio dei prezzi, posto che ci si troverebbe in presenza di un cartello che vuole monopolizzare il mercato (e che per questo subirà a breve già un primo processo);
    4) nessun risparmio per il consumatore, come dichiarato da Tabarelli, ma solo per l’Enel.
    Popolazione e pescatori spagnoli, non fanno il favore a Endesa e difendono il proprio lavoro, territorio e vita:
    http://it.youtube.com/watch?v=O97qlIfpMAM&eurl=http://herbasanta.blogspot.com/
    http://it.youtube.com/watch?v=iS2m6klOuc0
    http://it.youtube.com/watch?v=5wmgEjR9QK4&feature=related
    http://it.youtube.com/watch?v=HBMA6unw–Q
    http://it.youtube.com/watch?v=RK9xd6hZ9uA
    Non carico i filmati del Messico e delle altre nazioni, altrimenti le rimarrebbe poco spazio sul quale scrivere,,, &0 o anche 80 posti di lavoro, giustificano tutto questo? Ha senso mettere in crisi la marineria locale, subire la svalutazione degli immobili dal 30 al 50% (lloyd di Londra), inquinare il nostro mare, correre rischi e quanto altro, solo per fare un “favore” all’Enel?
    Quello che vedrà a proposito della Spagna, è l’esatto contrario di quanto ci hanno propinato giornali e giornalisti, che dovtrebbero vergognarsi per le loro affermazioni.
    Gian J. Morici

  7. 1) Basso non significa niente. Anche se fosse alto, ma comunque accettabile (pensi a tutti i gas di scarico delle macchine) si potrebbe fare (restando nei limiti della legalità)
    2) Fanno bene a protestare perchè siano rispettati i patti. “sterilizzare” mi sembra una parola forte (e giustamente utilizzata da chi contrasta l’impianto), e cmq la situazione geografica di Ferrol è totalmente diversa dalla nostra.
    3) se fosse a conoscenza di un cartello dei prezzi perchè non manda un’email all’autorità per l’energia? è l’unico organo competente a dare giudizi in materia. Le sue, come le mie, sono opinioni. Comunque ribadisco che il mo impegno è primariamente a favore dei cittadini di Porto Empedocle ed Agrigento che certamente otterranno benefici da un’area portuale degna di questo nome.
    4) E’ impossibile (a meno di rinnegare tutta la teoria economica) che in un mercato libero a fronte di un aumento dell’offerta non diminuisca il prezzo del bene. Forse non nel breve periodo, cioè fin quando ci saranno solo 2 rigassificatori, ma qualcuno deve prendersi l’incarico di essere il secondo rigassificatore.

    Che i pescatori in Spagna protestino è cronaca, non significa che abbiano ragione.

    Ha senso investire in infrastrutture visto che dobbiamo vivre di turismo come un ineducato commentatore mi ricorda? Sì, ha senso!

    Da quello che vedo il rigassificatore c’è!!!

  8. Mi dispiace la forma del commento a cui lei fa riferimento, pur condividendo nella sostanza il tema delle scelte di sviluppo. Ritengo che sia necessario un confronto democratico, senza esasperazioni che non giovano a nessuno. Devo purtoppo ammettere, che quanto sta accadendo, porta le persone a commentare l’intera vicenda, usando toni e maniere che vanno oltre il limite del dialogo, ma, deve anche tener presente, come la popolazione si sta rendendo conto di come alcuni aspetti in merito al rigassificatore, siano quantomeno “nebulosi”. E’ questo il caso, delle dichiarazioni del Presidente Unesco Italia, riportate ieri dal solito “Giornale La Sicilia”.
    Tali dichiarazioni, sono state oggetto di una mia nota, inviata al prof. Puglisi, all’Unesco e ai mezzi di informazione.
    Lettera al Presidente della Commissione Italiana per l’UNESCO, dottor Giovanni Puglisi:

    Agrigento 12 – 12 – 07

    Egregio Presidente,
    apprendo con stupore dalla stampa, delle Sue dichiarazioni in merito alla prevista realizzazione del rigassificatore di Porto Empedocle.

    Stando a quanto riportato dai giornali, risulterebbe che Lei abbia rilasciato, riferendosi al temuto evento che la Valle dei Templi di Agrigento possa essere cancellata dalla “Lista del patrimonio dell’Umanità”, a seguito della realizzazione dell’opera industriale, la seguente dichiarazione:

    “I desideri di qualcuno non sempre sono la realtà. Questa storia dell’Unesco che può cancellare i siti dalla lista è ormai un leit motiv. Mi spiego: quando qualcuno vuole o non vuole una cosa, secondo il suo punto di vista, dice che o si fa così o viene cancellata dall’Unesco. E viceversa. Sono dei meccanismi che spesso rispondono ai desideri dei soggetti e non alla realtà”.

    L’articolo, mette in evidenza, come non sussista assolutamente il rischio della cancellazione della Valle dei Templi dai siti Unesco, precisando inoltre, che la lettera da Lei inviata al Governatore Cuffaro, fosse solo un invito al “buon senso”.

    Desidero ricordarle, caso mai ce ne fosse bisogno, quanto riportato dal comunicato stampa della CNIU, di cui Lei è Presidente, n° 24/2007, in merito alla lettera indirizzata a Cuffaro, soffermandomi sul seguente particolare:

    “La Regione Sicilia, con i numerosi siti iscritti nella Lista (*) “ha più volte legato il proprio nome a quello dell’UNESCO – scrive Puglisi – evidenziando l’impegno delle autorità siciliane nel fare della cultura uno degli strumenti principali di valorizzazione e promozione del proprio territorio.”

    Ma, ha continuato Puglisi, “Mi onoro e mi sento in dovere…di porre alla Tua cortese attenzione l’effetto deturpante che potrebbe avere l’impianto di rigassificazione sull’area archeologica di Agrigento, mettendo a rischio la permanenza del sito nella Lista del Patrimonio dell’Umanità UNESCO e conseguentemente arrecando grave pregiudizio all’attività turistica dell’area.”

    Orbene, appare evidente, come la precisazione “mettendo a rischio la permanenza del sito nella Lista del Patrimonio dell’Umanità UNESCO” abbia indotto lo scrivente ( e qualche altro migliaio di persone), a temere tale possibilità, essendo la stessa sostenuta dalla massima autorità della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, tanto più, che tale ipotesi, veniva successivamente avvalorata da un’intervista, da Lei concessa, ad un prestigioso e autorevole quotidiano nazionale, in data 27 – 07 -07 (Sole 24ore).

    È palese, come la mancanza di senso dell’umorismo, ci abbia indotto in errore, causandole notevoli fastidi nel dover rettificare quanto da noi sostenuto ed è pertanto, che ho ritenuto di dovermi scusare per quanto accaduto, garantendole nel contempo, che mai più avverrà che prenderemo in seria considerazione eventuali ed ulteriori dichiarazioni della Commissione, senza prima averle valutate con maggiore senso dell’umorismo.

    Cordiali saluti
    Gian Joseph Morici
    (Componente Comitato Norigassificatore)
    In allegato si rimette copia del Comunicato Stampa 24/2007, posto che il medesimo, forse per un errore di ristrutturazione del sito CNIU, non è più disponibile per gli utenti:
    http://norigassificatore.org/CS_024_07_LetteraCuffaro%5B2%5D.pdf

    Vorrà anche lei ammettere, che risulta quantomeno strano, che un funzionario di così alto rango, possa smentire quanto dichiarato in precedenza, senza tener presente, che di tali dichiarazioni, nonostante non siano più riportate dal sito Unesco Italia, resta comunque traccia.
    Tutto ciò, crea anche nel più distratto dei cittadini, notevoli ed inquietanti dubbi, finendo magari con il causare reazioni non condivisibili, come quella a cui lei fa cenno.
    Cordiali saluti

  9. Che si crei disorientamento non giova a nessuno.
    E’anche vero che anche voi avete esasperato la minaccia di cancellazione, da ultimi Alessio Lattuca e la Presidente dell’Ente Parco nel giorno della riunione straordinaria del Consiglio Provinciale.
    In fondo bastava leggere bene le dichiarazioni, ne ho scritto in questo post
    https://sialrigassificatore.wordpress.com/2007/12/13/lo-studio-chiarisce-le-idee/

  10. Purtroppo devo farle notare, come tale ipotesi fosse stata ventilata dal Puglisi sia con il Comunicato stampa che con l’intervista al Sole 24ore. Avrei potuto capire, se avesse dichiarato che aveva rivisto la propria posizione, ma è inaccettabile che sostenga di non aver mai parlato di cancellazione della Valle dalla lista Unesco, fatto questo per noi facilmente dimostrabile. Mi fa paura la leggerezza con la quale si può negare le affermazioni fatte in precedenza, specie se a farlo è un uomo che riveste un ruolo come quello di Puglisi. Non sarebbe stato più corretto rivedere le proprie posizioni anzichè smentirle? E poi, perchè il comunicato 24/2007 è “scomparso” dal sito?
    La prossima mossa, sarà quella di fare sparire le copie del Sole 24ore del mese di luglio anche dalle biblioteche? Non serve… ne possiedo una!
    Credo che certi “fattarelli”, meriterebbero maggiori attenzioni…
    Nè Lei, nè io, pur non rivestendo un ruolo quale quello del Puglisi, ci saremmo tirati indietro dall’assumerci le responsabilità di quanto dichiarato in precedenza.
    Coerenza ed onestà intellettuale, vogliono che ognuno di noi si assuma le proprie responsabilità e noi, ad oggi lo abbiamo fatto. Altrettanto non posso dire di Puglisi. E da ora in avanti, che credibilità potremo dare all’Unesco Italia?
    Quanto riportato alla pagina
    http://norigassificatore.org/CS_024_07_LetteraCuffaro%5B2%5D.pdf
    e successivamente smentito dallo stesso autore, ingenera in ogni cittadino dubbi che, se non chiariti, deleggittimano anche le istituzioni.
    Mi creda, accetto ed ho rispetto per le Sue opinioni, anche se non le condivido, ma, mi risulta impossibile accettare i comportamenti “nebulosi” di chi dovrebbe farsi garante di determinati principi e valori.
    Se a tutto ciò aggiungiamo il fatto che è stata fandata “Patrimonio Unesco Sicilia” il cui presidente sarebbe l’Assessore Regionale ai Beni Culturali e di cui il Puglisi sarebbe il vicepresidente, i dubbi, purtroppo, invece di diminuire aumentano.
    Con stima (e non la riservo a tutti), Gian J. Morici

  11. P.S. Le dichiarazioni di Puglisi, non possono essere semplificate come da Lei riportato e cioè:
    1) Da responsabile dell’UNESCO per l’Italia vi avverto che un impianto di rigassificazione nell’area archeologica di Agrigento avrebbe brutte conseguenze.
    2) Ho constatato che l’impianto di rigassificazione è al di fuori dell’area archeologica
    3) Non si pongono problemi sulla permanenza della Valle nel World Heritage.
    La Sua semplificazione, sarebbe stata legittima, ma, purtroppo Puglisi, stando a quanto riportato dal “La Sicilia” avrebbe dichiarato:
    “Chi ha mai parlato di cancellazione?”
    (Lui, con il comunicato 24/2007 e con l’intervista per il Sole 24ore)
    E ancora
    “La Valle patrimonio eterno”
    Credo non ci sia altro da aggiungere…


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