Così è (se vi pare)

2 dicembre 2007 alle 08:12 | Pubblicato su Letture consigliate, spunti di riflessione | 1 commento

Non so bene se mi competa il ruolo del signor Ponza o della signora Frola, ma certamente mi sento in una commedia pirandelliana nella quale si cerca di capire quale sia la verità rispetto alle affermazioni dei protagonisti. Purtroppo l’opera di Pirandello nella conclusione non permette che venga accertata la verità.

Intorno alla vicenda del rigassificatore c’è ormai una querelle che si trascina e sembra impantanata su posizioni inconciliabili. Ogni tentativo di chiarificazione viene soffocato da polemiche, sparso in mille rivoli nei quali si perde la sostanza della questione.

Rispettiamo la natura vs produzione elettrica a carbone e petrolio alternativa al metano

Tuteliamo laValle vs l’impianto è fuori da qualunque zona preveda vincoli stringenti

Puntiamo al turismo vs le navi da crociera attraccherebbero nel porto

L’impianto bloccherebbe il turismo vs alte città non hanno perso nulla a causa dell’impianto

E naturalmente evito  la cronaca delle posizione ideologiche, delle posizioni che difendono interessi di parte, di chi difende interessi politici, di chi è in cerca di riscatto, di chi vuole approfittare per avere visibilità, di chi vuole solo esprimere una qualunque opinione, di chi non avendo opinioni prende posizione, e potrei censire centinaia di altre categorie che sono intervenute, negli ultimi mesi, per dire una parola, favorevole o contraria che sia, sull’impianto di rigassificazione a Porto Empedocle.

Alla fine c’è una verità? E’ possibile parlare di fatti invece che difendere opinioni?

In questi mesi ho cercato di portare all’attenzione di chi ha avuto la bontà di seguirmi più fatti che opinioni. Cosciente che l’evidenza della realtà è più forte delle rispettabilissime opinioni che si possono avere a riguardo.

Probabilmente, come nell’opera di Pirandello, è più forte il velo che copre la sostanza (l’impenetrabilità della verità), cosicché si potrebbe affermare “per me, io sono colei che mi si crede”, perdendo ogni speranza di raggiungere la chiarezza. Da buoni concittadini dell’autore saremmo anche giustificati per questa posizione da teatro del grottesco. Ma credo che, di fronte a quanti non condividono la cittadinanza col grande narratore, abbiamo il dovere di togliere il velo per trovare l’identità celata a vantaggio del bene comune.

GN

[Mi sono permesso questa parentesi letteraria perchè trovo che siano molti quelli che vogliono difendere l’incanto del Caos, che ha visto la nascita di Pirandello, e al contempo pochi quelli che si prodigano affinché, oltre la natura, restino nel patrimonio comune dei cittadini di Pirandello anche la bellezza, la ricerca, l’inquietudine intellettuale, la riflessione sull’uomo, il genio, l’arte, la letteratura a cui l’autore  ha dedicato la sua vita]

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  1. […] le opinioni, dall’altra i fatti. A voi le conclusioni. Non prima però di aver riletto il post di qualche giorno addietro. […]


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