Noto: nasce il comitato per il sì

24 settembre 2007 alle 10:09 | Pubblicato su Commenti, Comunicati Stampa, Fatti & Notizie | Lascia un commento
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Avevo già segnalato in un altro post come il no incondizionato alle esplorazioni nelle campagne di Noto fosse una stupidata, posto che già si trivella a pochi km da Noto.

Oggi ho visto che un gruppo di cittadini si sta mobilitando affinchè la valorizzazione delle risorse naturali nel nostro territorio non sia bloccata da posizioni ideologiche.

COMUNICATO STAMPA : “ NASCE IL COMITATO PER IL Sì”

In relazione alla questione delle trivellazioni nel Val di Noto,
alcuni cittadini del sud-est della Sicilia e della città Noto si mettono
insieme per dare vita ad un comitato per dire SI alla valorizzazione
delle riserve di gas-metano del sottosuolo del proprio territorio.

PERCHE’ SIAMO PER IL SI’

I sottoscritti cittadini, ai quali interessa lo sviluppo economico,
sociale, culturale, agricolo,turistico, di questa terra Patrimonio
Culturale dell’Umanità, nella consapevolezza che tale sviluppo può
essere garantito, assicurato e governato da una politica che tenga
conto di tutte le opportunità che il territorio offre e presenta, nel
rispetto della storia, della tradizione, della cultura delle
popolazioni che vi abitano, in relazione alla vicenda conosciuta come
“Trivellazioni nel Val di Noto” dichiarano quanto segue:


a) L’affermazione che “l’estrazione di gas è incompatibile con le
attività economiche e produttive legate all’agricoltura e al turismo”
trova una colossale smentita in 50 anni di attività estrattiva dal
sottosuolo ibleo unitamente allo sviluppo dell’agricoltura, della
zootecnia, del turismo e del commercio in tutta la provincia di Ragusa;
b) L’affermazione secondo la quale “le zone dove sono previste le
perforazioni ricadono in aree di interesse naturalistico, archeologico,
paesaggistico” è palesemente falsa e non risponde alla verità dei fatti
come è dimostrato da tutta la documentazione a disposizione delle
amministrazioni comunali, provinciali e regionale;
c) È frutto di irresponsabilità politica e di scarsa lungimiranza
pensare al futuro di un territorio e delle sue popolazioni
inchiodandole ad una sola filiera di sviluppo economico;
Siamo cittadini che pur con storie, provenienze ed appartenenze
diverse, sono uniti dal comune attaccamento a questa terra e per la
quale, in epoche non sospette , si sono battuti contro insediamenti
industriali (vedi ISAB) che, quelli sì, minacciavano l’ambiente e il
territorio. Siamo cittadini che in tutti questi anni si sono battuti o
hanno lavorato per la valorizzazione culturale e artistica del
territorio, promuovendo l’azione per l’inserimento di Noto nella lista
del Patrimonio UNESCO (27 dicembre 1982 viene redatto un appello
rivolto a tutte le “Organizzazioni, Enti, Università, autorità
comunali, provinciali regionali e nazionali , all’organizzazione delle
nazioni unite e a tutta la stampa nazionale ed internazionale” per l’
inserimento del “centro settecentesco della città di Noto” fra il
Patrimonio dell’Umanità. Estensori e primi firmatari dell’appello
erano: Gigi Di Blasi, l’arch. Pagnano e C. Salemi ; 1995 l’Amm. Leone
avvia l’istruttoria per l’inserimento della città di Noto tra il
Patrimonio dell’Umanità). Abbiamo come si suol dire “le carte in
regola” per dire sì alle trivellazioni senza, per questo essere
accusati, di “subalternità”, di “compiacenza” o di scarsa sensibilità
culturale.
Con la nostra azione vogliamo far sentire a tutti gli amministratori,
a chi ci governa a livello locale, provinciale, regionale ed anche
nazionale che in questa terra c’è ancora spazio per la ragionevolezza e
il buon senso, sia rispetto alle trivellazioni, così come rispetto ad
altre iniziative economiche o infrastrutturali. Di fronte alle
opportunità offerte dalla modernità è sciocco ed anacronistico
chiudersi in no preconcetti. I fenomeni sociali ed economici, tutti i
fenomeni, non vanno demonizzati, ma governati con una azione politica
votata al bene comune.
Vogliamo sperare la logica del “NO”, per affermare invece quella del
“SI”, contro gli anatemi, gli insulti, gli allarmismi, le paure
ingiustificate e tutti gli opportunismi politici.
Riteniamo che quella delle “trivellazioni nel Val di Noto” è un’altra
occasione di sviluppo, che si presenta e che rischiamo di perdere per
la grave miopia politica di chi ci amministra e per il pregiudizio
ideologico di alcune minoranze fondamentaliste.
Quella delle trivellazioni può e deve essere l’occasione per
ridiscutere in termini economici e di benefici le ricadute che tutto
il territorio e le popolazioni interessate possono e devono avere.
La nostra azione vuole essere di aiuto a quanti amministratori,
politici locali e regionali si accingono a prendere decisioni per il
futuro della nostra terra mossi, magari, solo dalla paura di perdere
qualche consenso elettorale.
Per queste ragioni ci costituiamo come “Comitato per il Sì” e per
essere anche strumento di informazione nei confronti dell’ opinione
pubblica locale, regionale e nazionale .
Obiettivi principali del Comitato sono:
1. Salvaguardare, coordinare e stimolare l’azione degli organi
competenti volta alla protezione dell’ambiente. Attuare la pretesa
formale dei massimi standards di sicurezza durante le operazioni di
trivellazione ed eventuale produzione.
2. Avere un costante dialogo con le compagnie che opereranno nel
territorio, al fine di determinare un assoluto potere di controllo
sulla scelta dei siti individuati per le perforazioni e sugli obiettivi
minerari che dovranno essere perfettamente descritti negli atti
amministrativi e progettuali. In particolare la specifica disponibilità
del Comitato è rivolta ad accettare pozzi realizzati su siti esterni al
centro abitato, in area agricola priva di vincoli urbanistici e non
specificatamente inserita in un contesto di pregio ambientale o
paesaggistico
3. Avviare una forte azione politica nei confronti degli organi
regionali allo scopo di ottenere un incremento delle royalties definite
nella L.R. 14/2000.
4. Acquisire una forza contrattuale nei confronti delle compagnie
operanti con lo scopo di convergere alla stesura di dettagliati
Protocolli di Intesa che abbiano l’obiettivo di ottimizzare la presenza
dell’investimento nel territorio.
5. Obiettivo prioritario sarà anche la contrattazione per un prezzo
inferiore sull’erogazione e distribuzione del gas-metano alla città.

Per informazioni: comitato.si@tiscali.it

[via Realismo Energetico]

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