Nuovi duelli
29 Aprile 2008 at 12:04 | In Caterina Busetta | Commenti disabilitatiVi segnalo questa interessante discussione sul blog di Caterina Busetta.
Non cerco sostenitori, mi difendo bene da solo, amo diffondere opinioni e notizie, sicuro che un ragionamento articolato può sconfiggere posizioni ideologiche.
Buona lettura!
GN
Scenari terrificanti
25 Aprile 2008 at 03:04 | In spunti di riflessione | Commenti disabilitatiStephen Scheider, docente al Dipartimento di Scienze Biologiche dell’Università di Stanford, è il primo scienziato che si è occupato del cambiamento climatico rivolgendosi all’opinione pubblica. Nel suo libro The Genesis Strategy: Climate and Global Survival (La strategia della genesi: clima e sopravvivenza globale) traccia le linee per inserire il tema del cambiamento climatico nell’agenda mediatica e nella coscienza pubblica
Per un verso, siamo legati eticamente al metodo scientifico, che significa dire la verità, tutta la verità e nient’altro che la verità, che significa includere tutti i dubbi, i “caveat“, i “se” e i “ma”. Per l’altro verso non siamo solo scienziati, ma anche esseri umani. E come tutti vorremmo che il mondo fosse un luogo migliore, che in questo contesto si traduce nel lavorare per ridurre il rischio di cambiamenti climatici potenzialmente disastrosi. Per farlo dobbiamo coagulare un ampio supporto, per catturare l’immaginazione del pubblico. Questo, naturalmente, richiede di ottenere una grande attenzione da parte dei media. Quindi dobbiamo offrire scenari terrificanti, fare affermazioni semplicistiche e drammatiche, e accantonare qualunque dubbio possiamo nutrire dentro di noi. Questo “doppio vincolo etico” che così spesso ci troviamo ad affrontare non può essere risolto con una formula. Ciascuno di noi deve decidere il giusto mezzo tra efficacia e onestà.
La medesima strategia è utilizzata dai contrari al rigassificatore: ricordate “l’esplosione come 50 bombe nucleari”?
Percorsi già visti e già battuti per affermare posizioni precostituite, spesso in contraddizione con dati oggettivi e reali.
GN
[Virgolettato tratto dal libro di Cascioli-Gaspari “Che tempo farà”, PIEMME, pag. 104.]
Flop Busetta, colpa dei caproni
17 Aprile 2008 at 03:04 | In Uncategorized | Commenti disabilitatiTags: Caterina Busetta
La candidata all’ARS Caterina Busetta non è stata eletta. Per la verità il suo è stato un vero e proprio flop.
Per una campagna improntanta sul “chiaro NO al rigassificatore” (in realtà con un grossolano errore grafico nello spot nel quale il divieto è sul NO e non sull’immagine del rigassificatore), ma soprattutto di fronte alle sollevazioni popolari paventate dai comitati, la Busetta avrebbe dovuto ottenere un plebiscito.
In realtà nei comuni più vicini al sito la sua esperienza è stata disastrosa:
- Agrigento 81 voti;
- Porto Empedocle 2 (due) voti;
- Realmonte 0 (zero) voti.
Normalmente da una batosta si impara. Si potrebbe imparare ad ascoltare, si potrebbe imparare a comprendere le ragioni delle popolazioni. Invece la Busetta spara a zero. Se la prende con gli agrigentini, se la prende con
questa città piccolo borghese, rassegnata e direi quasi anestetizzata, incapace di ribellarsi anche nei momenti più difficili in cui uno scatto di orgoglio sarebbe indispensabile (la mancanza d’acqua docet).
Se la provincia di Agrigento è rimasta l’ultima tra le province italiane, ciò non è casuale ma implica una corresponsabilità che coinvolge i cittadini oltre che la classe politica.La politica, infatti, non è la sola responsabile del disastro agrigentino. Assiem
e alla politica latitante c’è la responsabilità di una borghesia piccola piccola che non ha saputo assumere il ruolo di classe dirigente e ha continuato a premiare politici incapaci e assenti e, con il suo silenzio e la sua rassegnazione, si è resa corresponsabile del mancato sviluppo, nonostante le grosse potenzialità culturali e paesaggistiche dell’intera provincia.
La colpa non è quindi della classe dirigente, in atto o potenziale, incapace di interpretare i bisogni della popolazione che spingono – per alcuni paradossalmente – a volere un rigassificatore. Secondo la Busetta la colpa è della borghesia piccola piccola, che non sa capire i politici (borghesia che stranamente viene elogiata dalla stessa parte quando vota il sindaco “in modo trasversale”).
Lapidario il commento de La Sicilia ad una lettera della Busetta:
A volte basta davvero poco per comprendere il perchè di una disfatta elettorale.
Altra perdente eccellente è la Interlanti, MPA, anche lei contraria (pur con qualche contraddizione) all’ipotesi rigassificatore.
C’è da ricordare però che Michele Cimino, sostenitore del fronte per il NOrigassificatore, nella sola Porto Empedocle ha ottenuto 1888 preferenze, 3702 ad Agrigento e 224 a Realmonte. Difficile comprendere quanto la vicenda rigassificatore abbia influenzato il voto rispetto al successo generale del PDL, come anche rispetto al fatto che Cimino non sia alla prima esperienza all’ARS.
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Enel: ok Via Ambiente al rigassificatore di Porto Empedocle
11 Aprile 2008 at 07:04 | In Comunicati Stampa, Fatti & Notizie, valutazione impatto ambientale | 1 CommentDal sito de Il Sole 24 ORE:
(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Roma, 11 apr – Parere positivo definitivo della commissione plenaria Via (Valutazione impatto ambientale) del ministero dell’Ambiente al progetto del rigassificatore Enel a Porto Empedocle. Lo apprende Radiocor mentre e’ ancora in corso la riunione che sta valutando l’impianto di Gioia Tauro. Il si’ atteso da tempo e piu’ volte rinviato riguarda un impianto che potra’ rigassificare 8 miliardi di metri cubi di gas; l’investimento previsto dell’Enel e’ di 600 milioni. Ale-Y-
Inoltre:
(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Roma, 11 apr – Per quanto riguarda il rigassificatore di Porto Empedocle, dal ministero dell’Ambiente fanno sapere che l’iter non e’ comunque concluso: la decisione di oggi e’ stata presa ‘con prescrizioni’ , la commissione Via ha dato un ok condizionato indicando quali sono le condizioni ambientali che dovranno essere modificate. Parallelamente serve il pronunciamento sulla sicurezza dell’impianto che e’ a cura del ministero degli Interni e il via libera del ministero delle Infrastrutture sulle opere portuali. A questo punto, la procedura prevede che la decisione della Commissione passi alla Direzione del Ministero che preparera’ un decreto che dovra’ poi essere firmato dal ministro. L’ultimo passaggio sara’, poi, l’approdo alla Conferenza Servizi che dovra’ esaminare il tutto. Per quanto riguarda il progetto di Gioia Tauro, riferiscono dal ministero dell’Ambiente oggi si e’ rinviato per motivi procedurali e sara’ riesaminato a breve, tra 10-15 giorni. Infine, oggi, in sede di commissione Via si e’ invece chiuso definitivamente in modo positivo l’esame per il rigassificatore off shore di Porto Viro della Adriatic lng. La commissione ha escluso la necessita’ di Via per alcune opere connesse. Ale [Fonte]
Dall’ANSA
(ANSA) – ROMA, 11 APR – Oggi per il rigassificatore di Porto Empedocle e’ stato dato il parere con prescrizioni ambientali. L’iter continuera’ poi con l’assunzione dei pronunciamenti sulla sicurezza – si e’ appreso successivamente – e sulle opere portuali. Il progetto andra’ poi all’analisi della Conferenza dei servizi. L’impianto Porto Empedocle sara’ in grado di rigassificare 8 miliardi di metri cubi di gas, che arrivera’ dalla Nigeria, ma anche dall’Egitto, in virtu’ dell’accordo che Enel ha siglato due giorni fa con Egas. La realizzazione dell’opera e’ in capo ad un consorzio, denominato Nuove Energia, in cui Enel detiene il 90% e opera in partner con Stabiumi, attivo nel settore siderurgico, che ha in mano il restante 10%. L’investimento che Enel intende impegnare e’ di 600 milioni di euro. I tempi di realizzazione previsti, da quando inizieranno i lavori, sono di circa 3 anni e mezzo. Il cantiere occupera’ circa 500 persone, mentre 200 saranno successivamente gli addetti stabili, diretti e indiretti. Tornando ai lavori odierni della commissione Via, si e’ invece deciso un rinvio alla prossima commissione, per motivi procedurali, sul rigassificatore di Gioia Tauro, in Calabria. Della realizzazione dell’opera si occupano Iride e Sorgenia (piu’ precisamente Iride e Sorgenia controllano pariteticamente la societa’ Fin Gas, che a sua volta controlla Lng Med Gas, a cui fara’ capo la proprieta’ del terminale). E’ stato poi definitivamente concluso l’iter per il rigassificatore offshore di Porto Viro, a Rovigo, che era stato gia’ autorizzato in precedenza. Oggi alla Commissione Via e’ stata infatti decisa l’esclusione della valutazione di impatto ambientale di opere connesse alla struttura. L’impianto e’ stato commissionato dalla societa’ Terminale Gnl Adriatico, una joint venture tra Qatar Petroleum, Exxon Mobil – che ne detengono il 45% ciascuna – ed Edison, che ha il restante 10%. (ANSA). GU-BOS
Manca davvero poco
9 Aprile 2008 at 11:04 | In documenti | Commenti disabilitatiLeggo sul Messaggero di Roma che venerdì dovrebbe essere concesso il VIA per le opere marittime connesse all’impianto di rigassificazione di Porto Empedocle.
Per amor di chiarezza mi preme evidenziare che la Valutazione di Impatto Ambientale riguarda solo le opere marittime connesse (molo di levante, banchina di ormeggio) all’impianto. Il resto dell’impianto a terra è già stato approvato.
GN
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